Intervento di cataratta: come si svolge?

Intervento di cataratta: come si svolge? Tutto quello che c’è da sapere

La cataratta rappresenta una delle principali cause di riduzione della vista legata all’età ed è tra le condizioni oculari più frequenti nella popolazione adulta.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), continua a essere una delle principali cause di cecità evitabile a livello mondiale, grazie alla possibilità di essere trattata con un intervento chirurgico sicuro ed efficace.

La cataratta può interessare persone di diverse età, ma la forma più comune è quella senile, legata al naturale processo di invecchiamento del cristallino. Con il passare degli anni questa lente naturale perde progressivamente la propria trasparenza, rendendo la visione meno nitida e influenzando attività quotidiane come leggere, guidare o riconoscere i volti.

Fortunatamente, oggi l’intervento di cataratta è una procedura consolidata, eseguita in day surgery e caratterizzata da percentuali di successo molto elevate. Grazie alle moderne tecniche chirurgiche e alle nuove lenti intraoculari (IOL), è possibile migliorare significativamente la qualità della vista e, in molti casi, ridurre anche la dipendenza dagli occhiali.

Molti pazienti, dopo aver ricevuto la diagnosi, si chiedono: “L’intervento è doloroso? Quanto dura? Come si svolge? Quale lente verrà impiantata?

In questo articolo risponderemo alle domande più frequenti, spiegando passo dopo passo come si svolge l’intervento di cataratta, come prepararsi all’operazione e cosa aspettarsi nel periodo post-operatorio.

Che cos’è la cataratta?

La cataratta consiste nella progressiva opacizzazione del cristallino, la lente naturale presente all’interno dell’occhio che permette di mettere a fuoco le immagini.

Quando il cristallino perde la sua trasparenza, la luce non riesce più a raggiungere correttamente la retina e la vista diventa progressivamente meno nitida.

Tra i sintomi più frequenti troviamo:

  • vista annebbiata;
  • maggiore sensibilità alla luce;
  • aloni intorno alle luci;
  • difficoltà nella guida notturna;
  • colori meno brillanti;
  • frequenti cambi della gradazione degli occhiali.

La cataratta evolve lentamente e non sempre richiede un intervento immediato: la decisione dipende soprattutto da quanto il disturbo limita le normali attività quotidiane.

Quando è necessario operarsi?

Non esiste una “maturazione” obbligatoria della cataratta come si pensava molti anni fa.

Oggi l’intervento viene consigliato quando la riduzione della vista compromette la qualità della vita del paziente, ad esempio:

  • lettura;
  • guida;
  • lavoro;
  • utilizzo del computer;
  • attività sportive;
  • vita quotidiana.

Sarà l’oculista, dopo una visita completa, a valutare il momento più opportuno per intervenire.

Come ci si prepara all’intervento?

Prima dell’intervento vengono eseguiti alcuni esami fondamentali per pianificare con precisione l’operazione.

Tra questi troviamo:

  • visita oculistica completa;
  • misurazione della lunghezza dell’occhio (biometria);
  • calcolo della lente intraoculare (IOL);
  • valutazione della cornea;
  • esame del fondo oculare, quando possibile.

Questi accertamenti permettono di scegliere la lente artificiale più adatta alle caratteristiche e alle esigenze visive del paziente.

Come si svolge l’intervento di cataratta?

L’intervento viene eseguito in day surgery, senza necessità di ricovero.

Il paziente torna generalmente a casa poche ore dopo.

Anestesia

Nella maggior parte dei casi viene utilizzata un’anestesia locale mediante collirio anestetico.
Questo permette di evitare il dolore durante l’intervento mantenendo il paziente sveglio e collaborante.

La rimozione del cristallino

Il chirurgo realizza una piccola incisione sulla cornea, generalmente di pochi millimetri.

Attraverso questa apertura il cristallino opacizzato viene frammentato con una tecnologia a ultrasuoni (facoemulsificazione) e successivamente aspirato.

Le incisioni sono così piccole che, nella maggior parte dei casi, non richiedono punti di sutura.

L’impianto della lente intraoculare (IOL)

Una volta rimosso il cristallino opacizzato, viene inserita una lente intraoculare (IOL) trasparente, che sostituisce definitivamente il cristallino naturale e permette di ripristinare una visione nitida.

Oggi sono disponibili diverse tipologie di lenti intraoculari e la loro scelta rappresenta una fase molto importante della pianificazione dell’intervento.

Le principali sono:

  • IOL monofocali, che consentono un’ottima visione a una determinata distanza e possono richiedere l’utilizzo degli occhiali per alcune attività, come la lettura.
  • IOL toriche, indicate nei pazienti con astigmatismo, permettono di correggere contemporaneamente la cataratta e parte del difetto visivo.
  • IOL multifocali o a profondità di fuoco estesa (EDOF), selezionate in casi specifici, consentono di ridurre la dipendenza dagli occhiali per la visione da vicino, intermedia e lontana.

La scelta della lente viene effettuata insieme al paziente dopo una valutazione accurata dell’occhio, dello stile di vita, delle esigenze visive e delle aspettative personali. Non esiste infatti una lente “migliore” in assoluto, ma quella più adatta alle caratteristiche di ciascun paziente.

Quanto dura l’intervento?

L’intervento dura generalmente 15-30 minuti.

Considerando preparazione e osservazione post-operatoria, la permanenza nella struttura è di poche ore.

L’intervento è doloroso?

Una delle domande più frequenti riguarda il dolore.

Nella maggior parte dei casi l’intervento non è doloroso.

Il paziente può percepire:

  • una lieve pressione;
  • la presenza di luci;
  • movimenti dell’acqua utilizzata durante la procedura.

Non si avverte normalmente dolore vero e proprio.

Come si vede dopo l’intervento?

Il recupero visivo è spesso piuttosto rapido.

Nei primi giorni possono comparire:

  • lieve offuscamento;
  • sensazione di corpo estraneo;
  • modesta lacrimazione;
  • leggera sensibilità alla luce.

Questi sintomi tendono generalmente a migliorare progressivamente.
La stabilizzazione della vista richiede tempi variabili da paziente a paziente.

Terapia e attenzioni dopo l’intervento

Al termine dell’intervento il paziente può generalmente tornare a casa dopo poche ore. Nei giorni successivi è fondamentale seguire con attenzione la terapia prescritta dall’oculista per favorire una corretta guarigione e ridurre il rischio di complicanze.

La terapia post-operatoria prevede generalmente l’utilizzo di colliri antibiotici e antinfiammatori, da instillare secondo lo schema indicato dal medico. In alcuni casi possono essere prescritti anche colliri lubrificanti per migliorare il comfort oculare durante la fase di recupero.

Per una corretta guarigione è consigliabile:

  • utilizzare regolarmente i colliri prescritti;
  • evitare di strofinare l’occhio operato;
  • lavare accuratamente le mani prima di instillare i colliri;
  • evitare attività fisiche intense nei primi giorni;
  • proteggere l’occhio secondo le indicazioni ricevute;
  • presentarsi ai controlli post-operatori programmati.

Il recupero visivo è spesso rapido, ma può variare da persona a persona. Seguire attentamente le indicazioni dell’oculista permette di favorire una guarigione ottimale e ottenere il miglior risultato visivo possibile.

L’intervento è sicuro?

L’intervento di cataratta è oggi uno degli interventi chirurgici più eseguiti al mondo.

Come ogni procedura chirurgica non è privo di possibili rischi, ma grazie alle moderne tecniche e alla tecnologia disponibile presenta percentuali di successo molto elevate.

Una corretta valutazione preoperatoria e il rispetto delle indicazioni post-operatorie contribuiscono a ridurre ulteriormente il rischio di complicanze.

Quando prenotare una visita oculistica?

Se noti una progressiva riduzione della vista, maggiore difficoltà nella guida notturna o la sensazione di vedere tutto più opaco, è consigliabile sottoporsi a una visita oculistica.

Una diagnosi precoce permette di valutare lo stato della cataratta e di individuare il momento più adatto per l’intervento, evitando che il disturbo comprometta la qualità della vita.

La Dott.ssa Silvia Cestaro, medico oculista per adulti e bambini, esegue visite oculistiche complete e accompagna ogni paziente nel percorso diagnostico e terapeutico, fornendo tutte le informazioni necessarie per affrontare con serenità un eventuale intervento di cataratta.

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